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Per il primo bagno ad “immersione” bisogna solo
aspettare la caduta del moncone del cordone ombelicale, che di solito avviene
entro i primi 15/20 giorni dalla
nascita. L’acqua infatti ritarda la caduta del cordone. Nel frattempo il
neonato va deterso con spugnature d’acqua tiepida su tutto il corpo, eccetto
la zona del cordone ombelicale. Quando l’ombelico si è completamente
cicatrizzato si può passare all’immersione.
La pelle del bambino e’
molto delicata nei primi giorni di vita. Questo vuol dire che bisogna
trattarla con estrema cura, dandole il tempo di rafforzare progressivamente la
sua funzione di “barriera” naturale. Per non irritare la pelle delicata del
bebè, occorrono quindi detergenti specifici per l’infanzia.
Il mercato propone una vasta gamma di prodotti.
Ogni mamma sceglierà secondo propri gusti e abitudini,
ricordando che e’ necessario usare detergenti
con un ph di circa 5,5, il più simile alle condizioni fisiologiche della
cute. Indicati, soprattutto se il bebè è predisposto a reazioni allergiche,
sono gli oli da bagno che svolgono un’azione lenitiva e idratante e
addolciscono l’acqua molto calcarea. Per controllare la temperatura
dell’acqua, che deve avere una temperatura di circa 37° C, è utile il
termometro apposito, mentre per detergere con delicatezza è pratica una spugna
naturale o un guanto morbido che permettono di pulire anche le zone più
delicate senza il timore di graffiare o irritare la pelle sensibile del bebè.
Non bisogna poi dimenticare l’accappatoio o il telo in spugna di cotone da
tenere vicino alla vasca, in modo da non dover lasciare da solo sul fasciatolo
il bambino dopo il bagno.
L’ambiente dove si fa il bagnetto deve essere tiepido ma non eccessivamente
riscaldato: la temperatura ideale è intorno ai 23° C. Uno sbalzo eccessivo di
temperatura tra il luogo del
bagnetto e gli altri locali potrebbe provocare al bambino raffreddamenti
inopportuni.
Dunque asciugarlo e rivestirlo , possibilmente nello stesso ambiente del
bagnetto. |