La stipsi
organica
Le cause della stipsi organica sono
moltecipli e sono elencate nella tabella sotto riportata :
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difetti anatomici del tubo digerente
aganglionosi
stenosi anale
ano anteriore ectopico
ano localizzato anteriormente
ragadi anali
dermatite
stenosi del tratto gastrointestinale
malrotazione
bande intestinali congenite
anomalie della muscolatura intestinale
difetti del SNC o neurologici
spina bifida
mielomeningocele
trauma del midollo spinale
paraplegia
teratoma sacrale
atonie, ipotonie o distonie muscolari
sindrome di Down
neurofibromatosi
difetti endocrini e metabolici
ipotiroidismo
iperparatiroidismo
diabete mellito e insipido
acidosi renale infantile
ipokaliemia, iponatremia
disordini neuromuscolari - motilità
costipazione
idiopatica
sindrome da pseudo-ostruzione
botulismo del neonato
connettivopatie
lupus
sclerodermia
disordini psicologici
depressione
anoressia nervosa
rifiuto dell'azione intestinale
costipazione psicologica
abuso sessuale
cause dietetiche
inadeguata
assunzione di fibre
eccessiva assunzione di latte vaccino
cause farmacologiche
antiacidi
anticolinergici
bismuto
composti di ferro
oppioidi
cause varie
fibrosi cistica
celiachia
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Un accenno particolare va fatto per i sintomi del
megacolon aganglionare congenito (Hirschsprung) come la distensione
addominale e la compromissione dello stato generale ; nel caso di
sospetto, si deve procedere agli accertamenti del caso
Il
trattamento della stipsi
La distinzione tra stipsi
funzionale e organica è ovviamente molto importante per stabilire
il successivo trattamento. Fortunatamente, una accurata ricostruzione
del quadro clinico e delle sue modalità di insorgenza, assieme alla
visita del bambino, consentono al Pediatra di distinguere tra le 2 forme
di stipsi nella maggior parte dei casi. Solo, nel dubbio, occorre
ricorrere a esami strumentali, tra i quali più comunemente le
radiografie dell'addome con mezzo di contrasto.
Il trattamento della stipsi funzionale si
effettua in diverse fasi. Innanzitutto, occorre favorire l'evacuazione
del bambino e per questo sono generalmente sufficienti dei clisterini di
pulizia da ripetersi per alcuni giorni. Poi si deve cercare di
“rammollire” le feci utilizzando sostanze che ne aumentino il
contenuto d'acqua (es..lattulosio) o che ne facilitino l'eliminazione
agendo da lubrificanti (es. : olio di vaselina). La
fase successiva sarà quella della correzione degli eventuali errori
dietetici, consistente per lo più nell'arricchire la dieta del bambino
di cibi quali la frutta, la verdura e i cereali. L'ultima fase sarà
quella della rieducazione del bambino all'uso del bagno, nel tentativo
di correggere abitudini sbagliate, pur senza ricorrere ad atteggiamenti
coercitivi.
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Meccanismi
dell'azione lassativa del lattulosio
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- la
riduzione del pH endoluminale aumenta le onde propulsive e
quindi accelera il transito intestinale
- i
metaboliti acidi del lattulosio aumentano la pressione
osmotica di 4 volte, sicchè aumenta in pari misura il
contenuto di acqua nelle feci ; ne risulta un cospicuo
effetto massa
- la
produzione di gas (idrogeno e anidride carbonica),
provocando distensione colica, esercita un'ulteriore
propulsione sul contenuto intestinale
-uso di microclismi
o supposte di glicerina nella fase iniziale o nel caso di
assenza di scariche oltre i 3 giorni :
tale terapia dovrebbe essere limitata all'inizio del trattamento
per "sbloccare la situazione" ; deve essere poi
sostituita dagli altri presidi terapeutici
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Il vasino
Verso i 18-24 mesi d'età è importante che il bambino
inizi a conoscere ed utilizzare il "vasino" perchè presto
incomincerà a controllare volontariamente la minzione e la defecazione.
Perchè impari a prendere coscienza che bisogna scaricarsi al momento
opportuno, nei luoghi giusti, regolarmente, il bambino deve essere
educato senza subire, da parte dei genitori, eccessive pressioni ed
imposizioni.
Fuori casa, inoltre, bisogna essere più tolleranti perchè può trovare
maggiori difficoltà, sentirsi meno protetto, e non essere motivato ad
avvisare che deve fare pipì o popò .
Alcuni consigli
-acquistare un vasino di plastica colorata, con una
forma divertente
-invitarlo a sedersi sul vasino, soprattutto se riferisce che "gli
scappa la pipì" (senza imposizioni)
-fare assumere al bambino la posizione corretta
Il bambino deve sedere
con i piedi ben appoggiati a terra, le ginocchia più alte del sederino,
e le gambe lievemente divaricate (se utilizza il water, è necessario un
riduttore, ma non riuscendo ad appoggiare i piedi a terra, l'evacuazione
risulta comunque più difficile)
-mettere il bambino a proprio agio, non fargli fretta, concedergli la
giusta privacy, chiacchierare con lui, raccontargli una storia
-non tenerlo seduto a lungo (massimo 10 minuti), e lasciare comunque che
si alzi non appena appare insofferente
-non rimproverarlo in caso di insuccesso, ma gratificarlo in caso riesca
a scaricarsi.
-permettere che osservi cosa ha prodotto (senza esclamazioni di
ripugnanza, perchè per il bambino feci ed urina sono una parte di sè)
-portare il suo vasino anche fuori casa (dai nonni, in vacanza) affinchè
non si senta a disagio in un ambiente estraneo
- valutazione
degli aspetti psicologici legati al momento del controllo degli
sfinteri :
conviene rimandare il momento del vasino se la famiglia si trova in
una delle seguenti situazioni:
-cambio di abitazione nello stesso periodo o nel prossimo
futuro
-attesa o nascita di un altro figlio
-presenza di una malattia o di un lutto o di crisi di rapporti familiari
-inserimento in comunità
alimentazione ricca in scorie: bisogna continuare a
proporre al bambino cibi ricchi in alimenti contenenti fibre alimentari
(almeno 1 gr/kg/die), cioè cellulosa, pectina, emicellulosa, lignina :
i cibi che ne contengono sono : grano o pane integrale, vegetali in
genere, in particolare cavolfiori, legumi, frutta naturale, non succhi
In un bambino che di norma si scarica con molta difficoltà occorre che
la dieta sia curata in modo particolare ; l'alimentazione deve essere a
base di cibi digeribili, ricchi in fibre (ortaggi, frutta, cereali
integrali. Di seguito sono riportati alcuni
alimenti consigliati nei bambini con una dieta complessa:
cereali
- riso
integrale
- farina bianca
e gialla, pasta, pane, fette biscottate, biscotti tutti di farina
integrale
carne - pesce
- carne magra
- cernia,
dentice, nasello , merluzzo, palombo, pesce persico, pesce spada,
rombo, smeriglio, sogliola, tinca, trota, triglia
- (cucinare
senza grassi, ai ferri, bolliti, al vapore, alla pizzaiola, condire
a fine cottura)
- bresaola,
prosciutto crudo e cotto privati del grasso visibile
formaggi
- ricotta di
mucca, mozzarella di mucca, fior di latte, certosino, taleggio,
quartirolo
uova: alla coque, sode, in camicia
verdure e legumi: tutte le verdure, patate comprese (non fritte),
crude o cotte (a pezzi o passate), in abbondanti porzioni (non eccedere
in cavoli e fagioli, perché possono provocare gonfiore) ; usare anche
legumi secchi.
frutta
- fresca cruda
: tutti i tipi : dare la preferenza a prugne, mele cotogne, pere,
fragole, lamponi, more, kiwi, arance, mandarini, albicocche ;
assumerne tutti i giorni, preferibilmente con la buccia, se
provenienti da coltivazioni biologiche, preferibilmente a digiuno
- fresca cotta
: mele , pere, prugne
- frutta secca
: datteri, fichi, noci , mandorle, nocciole, almeno 1 volta per
settimana
grassi di condimento
- olio extra
vergine d'oliva.
bevande: acqua, spremute di frutta e verdura
dolcificanti: zucchero comune
Alimenti da evitare
cereali:
- riso, pasta,
farina bianca e gialla, pane, biscotti, grissini, fette biscottate
- pasta
all'uovo e paste ripiene (ravioli, tortellini)
carne - pesce :
- carne grassa,
cucinata impanata, con salse a base di farina o con condimenti
- frattaglie,
come fegato, cervello, ecc.
- salumi
grassi, come pancetta, salame, mortadella, ecc.
formaggi: mascarpone, brie, mozzarella di
bufala, ricotta di pecora
uova: fritte
verdure: patate fritte
frutta: frutti molto zuccherini, come banane,
uva, fichi, cachi
grassi di condimento: lardo, strutto,
margarina, burro fritto
altro: sostanze molto grasse come maionese,
cacao, olive, alimenti sott'olio, salse, latte intero
- attività
fisica: è utile stimolare questi bambini a muoversi e avere attività
all'aria aperta per favorire i movimenti intestinali.
Il
trattamento della stipsi organica si effettua rimuovendo la causa
dalla quale è stata generata |