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Latte materno: ultime linee guida OMS « dott. Mario Pacella

Latte materno: ultime linee guida OMS

 

Per un neonato non esiste migliore alimento del latte materno, non solo perche’ contiene tutte le sostanze essenziali per un ottimale accrescimento staturo-ponderale, ma anche perche’ assicura importanti fattori protettivi che sono in grado di influire positivamente sulla crescita. (American Academy of Pediatrics. Policy Statement. Breastfeeding and the use of human milk. Le ultime linee guide dell’OMS/UNICEF :“Promozione e sostegno dell’allattamento al seno”, riprese da un recente articolo dell’AAP (Pediatrics 2005;115:496-506 ), hanno sottolineato la sua importanza e la sua insostituibilità come alimento cardine dell’infanzia. Non si vuole riaprire l’argomento, conosciuto e acquisita dai più , ma ricordare tutti i vantaggi che derivano dall’allattamento al seno, per il bambino e per la mamma: • Il latte materno e’ facilmente digeribile: il contenuto di proteine e’ basso, con un rapporto ottimale tra i due costituenti proteici principali, la caseina e le sieroproteine, e questo si traduce in una più facile digeribilita’ gastrica. Contiene inoltre particolari enzimi, le lipasi (che alla nascita il neonato possiede in quantita’ molto limitate), sostanze in grado di lisare i grassi e di “predigerirli” prima del loro arrivo nello stomaco. • Protegge dalle infezioni: nel latte materno ci sono anticorpi che la mamma passa al figlio e che lo proteggono da malattie. Si tratta soprattutto di immunoglobuline IgA, sostanze di difesa che vanno a rivestire le pareti dell’intestino, difendendolo dall’aggressione di germi e virus e dalla penetrazione di sostanze “estranee” che potrebbero contribuire allo scatenamento di reazioni allergiche. Contiene la lattoferrina (una proteina che lega il ferro) ed il lisozima (un enzima dotato di attivita’ antibatterica), capaci di stimolare il sistema di difesa dell’organismo. Possiede inoltre alcune sostanze, chiamate fattori bifidogeni, che favoriscono la crescita di un batterio “buono”, il Lactobacillus bifidus, che antagonizza a livello intestinale lo sviluppo di germi potenzialmente patogeni. • E’ prontamente disponibile alla temperatura giusta e non richiede alcuna preparazione. • Si tratta di latte fresco, sterile, che riduce la possibile comparsa di disturbi gastrointestinali tipici del lattante: rigurgiti, stitichezza, coliche gassose sono infatti meno frequenti che nei bambini allattati con latte artificiale. • E’ completamente gratuito. • E’, come abbiamo gia’ visto, un fattore di protezione nei confronti delle allergie, in particolare quando esiste una familiarita’ per malattie allergiche (dermatite atopica, rinite e/o congiuntivite allergica, asma) nel padre, nella madre e/o nei fratelli o sorelle. • E’ in grado di fornire tutto cio’ di cui il neonato necessita dal punto di vista nutrizionale (grassi, zuccheri, proteine ecc), con la sola eccezione, forse, del fluoro e della vitamina D. Non contiene eccessive quantita’ di minerali come il sodio, cloro e potassio, cosi’ da non affaticare troppo i reni ancora immaturi del bebe’. Si adegua alle esigenze ed alle necessita’ di crescita del lattante modificando nel tempo la sua composizione. • Serve anche alla mamma: nel periodo immediatamente successivo al parto, il lattante, quando poppa, stimola le contrazioni uterine evitando che la madre abbia grosse perdite di sangue e aiutando l’utero a tornare piu’ rapidamente alle dimensioni originarie. Inoltre e’ dimostrato da numerosi studi che un allattamento materno protratto riduce il rischio di insorgenza di tumore al seno e, nell’età della vecchiaia, di osteoporosi. Da non dimenticare poi che l’allattamento al seno, comportando un notevole dispendio energetico, facilita la perdita dei chili in eccesso accumulati durante al gravidanza. • Non trascurabili, infine, sono i vantaggi psicologici sia per la madre che per il bambino. La mamma viene personalmente coinvolta nella nutrizione del suo piccolino, ricavandone la piacevole sensazione di sentirsi indispensabile e realizzata; il lattante gode di un’intima e confortevole relazione fisica con la madre.