Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi

Prontuario e Cassetta di Primo Soccorso Pediatrico « dott. Mario Pacella

Prontuario e Cassetta di Primo Soccorso Pediatrico

Primo soccorso:

E’ l’aiuto che chiunque può prestare a  persone vittime di un incidente o di una patologia acuta nell’ attesa che intervenga un soccorso sanitario qualificato.

Un pò di legge:

Ogni cittadino, quindi non solo il medico o l’infermiere, incorre nell’ omissione di soccorso

ART. 593 C.P.: OMISSIONE DI SOCCORSO:

  • chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore di 10 anni o un’altra persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato avviso all’Autorità, è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a euro 300.
  • Alla stessa pena soggiace chi trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita altrimenti in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’ Autorità.
  • Se da siffatta condotta del colpevole deriva una lesione personale, la pena è aumentata, se ne deriva la morte, la pena è raddoppiata

 

Tutela del primo soccorritore:

Se da un lato il Codice Penale punisce chi omette di prestare soccorso, dall’ altro tutela il soccorritore (specie laico ossia non sanitario) dalle conseguenze del suo operato sempre che abbia agito in “stato di necessità”, vale a dire in situazioni di gravità tale che il proprio intervento non possa comunque portare ulteriori danni all’infortunato

ART.54 C.P.: STATO DI NECESSITA’:

  • Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.

 La telefonata che attiva il servizio 118 deve essere effettuata ricordandosi di fornire delle informazioni essenziali affinché l’operatore possa allestire il miglior intervento possibile:

  • Identificarsi e localizzarsi: includendo la località (il servizio 118 è organizzato solitamente su base provinciale) e fornendo tutte le informazioni utili possibili per facilitare l’arrivo dei soccorritori, è indispensabile qualificarsi dando il recapito telefonico
  • Natura e circostanze dell’evento
  • Persistenza di condizioni di rischio
  • Persone coinvolte e loro condizioni: il soggetto è cosciente/incosciente, è ustionato, sanguina, ecc.
  • Soccorsi attualmente praticati: presenza o meno di personale sanitario qualificato, ecc.
  • Definizione di un punto di incontro con il mezzo di soccorso Ricordarsi infine che l’ultimo a chiudere la conversazione deve essere l’operatore del 118 (che interromperà la comunicazione solo quando ritiene di aver acquisito tutte le informazioni necessarie). Tenere presente che l’operatore della sala 118 è addestrato, non solo a porre tutte le domande necessaire, ma anche a fornire consigli pratici e istruzioni sulle manovre da eseguire.

 

Contenuto minimo della cassetta di primo soccorso:

La cassetta deve essere di facile trasportabilità e deve contenere:

  • guanti monouso in lattice: hanno la funzione di proteggere il soccorritore e di permettere una manipolazione igienicamente più corretta. Preferire taglie medio-grandi, anche per permettere l’utilizzo di due o più strati per aumentare la protezione
  • guanti sterili: non sono indispensabili in quanto la sterilità è indifferente per le operazioni previste da un addetto al primo soccorso
  • acqua ossigenata F.U. 10 volumi: evitare l’esposizione diretta alla luce; è un buon disinfettante e detergente che non danneggia i tessuti; azione specifica in particolare nei confronti dei batteri sporigeni (Clostridium Tetani)
  • clorossidante elettrolitico al 5%
  • soluzione cutanea disinfettante di povidone-iodio al 10% (Betadine) applicabile ed efficace sia sulla cute intatta che sulle ferite; buona azione battericida e ossidante
  • garze sterili e non: le garze sterili vanno utilizzate per le medicazioni, la pulizia di ferite cutanee, copertura di ferite perforanti o penetranti, come tamponi in caso di emorragie. Le garze non sterili (così come il cotone idrofilo) possono essere utilizzate come materiale per imbottitura o per ripulire superfici o materiali eventualmente contaminate
  • lacci emostatici: quelli in gomma vanno incontro a deterioramento e vanno periodicamente sostituiti
  • confezione di “ghiaccio pronto uso”: utili in caso di contusioni, distorsioni
  • termometro a mercurio
  • sacchetti monouso per rifiuti sanitari
  • soluzione fisiologica (sodi o cloruro allo 0.90/0): utile per irrigazione di ferite cutanee o mucose (occhio)
  • teli sterili monouso: il loro impiego è limitato a casi particolari (copertura di ferite penetranti molto ampie e profonde, ustioni di vaste dimensioni, fratture esposte, recupero di parti anatomiche amputate)
  • cotone idrofilo: utile solo come materiale per imbottiture o per pulire superfici o materiali eventualmente contaminati. Sulle ferite non va mai applicato perché può sfilacciarsi rimanendo attaccato al coagulo.

I materiali presenti nella cassetta di primo soccorso, oltre ad essere reintergati dopo il loro impiego, vanno revisionati perché soggetti a scadenza. Sicuramente soggetti a scadenza sono i disinfettanti e il materiale sterile.

Sicurezza del soccorritore:

E’ naturale che il soccorritore debba salvaguardare per prima la propria incolumità. Pertanto è fondamentale valutare sempre la situazione, lo scenario e l’ambiente in cui si va ad intervenire (pericolo di incendio? pericolo di crolli? fughe di gas? rischio di folgorazione? rischio di investimento?)

 

Comportamento generale del primo soccorritore:

Ogni soccorritore che voglia prestare un adeguato primo soccorso dovrà prima di ogni altra cosa mantenere la calma e ricordare sempre tre regole fondamentali:

  • osservare (per rendersi perfettamente conto dell’ accaduto valutando lo scenario in cui agisce)
  • riflettere (sui tipi di intervento e sulle priorità con cui effettuarli, avendo cura in primo luogo di “non nuocere” ossia di non provocare ulteriori danni)
  • agire (con correttezza, con efficacia, con tempestività) e soprattutto lavorando in sicurezza!. Tenere sempre presente che una fonte di potenziale rischio è il contatto con materiali biologici dell’infortunato (sangue, saliva, materiale gastrico rigurgitato, ecc.). L’impiego di dispositivi di protezione individuale, essenzialmente i guanti in lattice monouso e la mascherina per la ventilazione bocca-a-bocca, praticamente annullano il rischio biologico.

 

GUIDA ALL’URGENZA IN ETA’ PEDIATRICA

 

Quando recarsi al Pronto Soccorso:

Per incidenti come:

  • Ferite sanguinanti, profonde o con margini slabbrati
  • Fratture o colpi molto violenti
  • Colpi alla testa con perdita di coscienza o con sonnolenza eccessiva o vomito ripetuto
  • Ingestione di sostanze o farmaci seguita da vomito ripetuto o perdita di coscienza
  • Corpi estranei penetrati nell’ occhio
  • Ustioni estese o con bolle più larghe di 2-3 cm o con bruciature della pelle oppure che interessano il viso, il collo, le mani, i piedi o i genitali
  • Folgorazione o forte scossa elettrica
  • Morso di animali velenosi

 

Oppure per disturbi come:

  • Convulsioni prolungate o che continuano nonostante una terapia adeguata (crisi epilettica, convulsione febbrile)
  • Perdita abbondante ed inarrestabile di sangue dal naso
  • Gonfiore o dolore acuto ai testicoli (torsione del funicolo, erma inguino-scrotale strozzata)
  • Gonfiore e arrossamento del pene per restringi mento del prepuzio (parafimosi)
  • Perdita di coscienza improvvisa e persistente
  • Vomito che si ripete frequentemente nonostante la terapia
  • Emissione di feci miste a sangue per più di una volta o perdita di sangue dal retto
  • Scarsa reazione alle stimolazioni, torpore continuo (coma)
  • Stato confusionale o delirio
  • Difficoltà improvvisa a respirare e gonfiore alla gola da sospetta reazione allergica dopo assunzione di farmaci, alimenti o puntura d’insetto (shock anafilattico, angioedema)
  • Soffocamento improvviso (inalazione di corpo estraneo)
  • Febbre alta e perdita di coscienza da esposizione prolungata al sole (colpo di calore)
  • Occhi alonati, pianto senza lacrime, pelle raggrinzita in corso di diarrea e vomito (grave disidratazione)
  • Mal di pancia acuto e persistente
  • Febbre superiore a 38° C in un neonato di meno di un mese di vita.

 

Quando chiamare il 118:

  • In caso di incidenti o traumi in cui si sospettino fratture o lesioni interne che rendono controindicato lo spostamento del bambino
  • Quando il bambino è in condizioni generali gravi e non si hanno altre possibilità di organizzare il trasporto al PS.

 

Cosa fare in caso di vera emergenza:

  • Non perdere la calma
  • Praticare la RCP in caso di bisogno e solo se esperti
  • Chiamare se necessario il l18
  • Se c’è un sanguinamento continuo, applicare un tampone e tenere compressa la parte
  • Se il bambino ha una crisi convulsi va, tenerlo disteso e girato su un fianco
  • In caso di avvelenamento, portare in ospedale la confezione o il prodotto ingerito
  • Avere a portata di mano la situazione vaccinale del bambino (scheda delle vaccinazioni), i dati anamnestici principali (patologie croniche, allergie, ecc.) e la lista dei farmaci eventualmente assunti
  • Tenere sempre in evidenza il numero di telefono dell’ ospedale di riferimento e del centro antiveleni

 

Osservazione e valutazione del bambino cosciente in caso di infortunio o malessere:

La prima cosa da fare è raccogliere più informazioni possibili sull’accaduto e sullo stato di salute del bambino (notizie anamnestiche). E’ necessario parlare al bambino con voce calma cercando di rassicurarlo. Tenere presente che difficilmente un bambino piccolo accetta che un estraneo gli tocchi il volto, pertanto è preferibile iniziare la valutazione partendo dagli arti

  • ARTI: l’incapacità di muovere un arto dopo un trauma può indicare la presenza di una frattura (al contrario una frattura a legno verde, spesso non è dolente alla palpazione)
  • ADDOME E GENITALI ESTERNI: verificare la presenza di sangue, ecchimosi o tumefazioni
  • TORACE: valutare la funzione respiratoria (espansione del torace, frequenza respiratoria, rumori respiratori) nonché segni di trauma
  • COLONNA VERTEBRALE: a causa della maggiore pesantezza del capo, le lesioni traumatiche alla colonna sono più frequenti che nell’ adulto
  • COLLO: valutare la presenza di rigidità nucale soprattutto in caso di febbre
  • STATO DI COSCIENZA: controllare la re attività a stimoli verbali o a stimoli tattili (piccole pacche sotto i piedi), verificare eventuali stati saporosi
  • CAPO: la fontanella anteriore si chiude entro i 12-18 mesi, prima della sua saldatura costituisce una zona particolarmente delicata. Verificarne la tensione, tende a gonfiarsi con il pianto
  • CAVO ORALE: ispezionare il cavo orale 

 

 

Parametri vitali pediatrici:

Nel bambino il range di normalità dei parametri vitali si modifica in relazione all’età:

 

 

 

Frequenza

cardiaca

(in veglia)

 

 

Frequenza

cardiaca

(in sonno)

 

Frequenza

respiratoria

 

 

Pressione

arteriosa

sistolica

 

Pressione     arteriosa diastolica

 

NEONATO

 

100-180

80-160

40-60

60-90

20-60

 

LATTANTE

(6 mesi)

 

100-160

75-160

30-60

87-105

53-66

 

1^ INFANZIA

(2 anni)

 

80-110

60-90

24-40

95-105

53-66

 

2^  INFANZIA

(5 anni)

 

70-100

60-90

22-34

96-110

55-69

 

ETA’ SCOLARE

(7 anni)

 

65-110

60-90

18-30

97 -112

57 -71

 

ADOLESCENTE

(15 anni)

 

60-90

50-90

12-16

112-128

66-80

 

Pertanto per valutare correttamente le condizioni cliniche di un paziente in età pediatrica, occorre tener conto della variabilità dei parametri fisiologici della frequenza cardiaca, della frequenza respiratoria e della pressione arteriosa rispetto all’età.

 

Il triage: all’arrivo in pronto Soccorso verrà assegnato un colore che corrisponde ad un codice di intervento medico.

Il termine “triage” deriva dalla lingua francese e significa “scelta”.

Un sanitario (in ambito ospedaliero questo compito viene affidato ad un infermiere specializzato) effettua una rapida valutazione della gravità della patologia in atto e in base alla condizione clinica assegna un codice colore che indica la priorità di intervento. I codici colore sono rosso, giallo, verde, bianco. Il triage viene applicato in diverse situazioni quali le maxiemergenze (per stabilire l’ordine di evacuazione e smistamento dei feriti), in ambiente intraospedaliero (per determinare l’ordine di visita dei pazienti in base al grado di urgenza) e in ambiente extraospedaliero (quando ci si trova a soccorrere più infortunati contemporaneamente).

Statisticamente gli accessi di soggetti in età pediatrica presso i dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA) degli ospedali, riguardano per 1’80% bambini di età inferiore ai 6 anni, con un picco nel l ° e 2° anno di vita. Ne Il ‘ età scolare prevalgono gli accessi per patologia traumatica.

  

Codice rosso = condizioni molto critiche.

Condizioni da “codice rosso” sono:

  • Asfissia
  • Arresto cardiaco
  • Emorragie arteriose imponenti

In questi casi vi è immediato pericolo di vita! E’necessario intervenire entro 10 minuti

 

Cause principali di CODICE ROSSO in età pediatrica:

  • arresto cardiaco (che più frequentemente, rispetto all’adulto, è secondario a patologia respiratoria)
  • arresto respiratorio
  • grave difficoltà respiratoria con o senza cianosi
  • disidratazione grave con marcata tachicardia e/o ipotensione e/o stato soporoso

 

Codice giallo = condizioni mediamente critiche

Si tratta di lesioni gravi che interessano le funzioni vitali:

  • Emorragie contenibili
  • Politraumi
  • Trauma cranico
  • Traumi addominali e/o toracici
  • Avvelenamenti
  • Dolore toracico
  • Perdita di coscienza
  • Shock

 

Cause principali di CODICE GIALLO in età pediatrica:

  • difficoltà respiratoria moderata
  • febbre > 40°
  • febbre > 38° in lattante di età inferiore ai 3 mesi di vita
  • trauma cranico con perdita di coscienza o vomito persistente

 

Codice verde = condizioni poco critiche

Si tratta di lesioni di una certa gravità ma tuttavia differibili rispetto alle urgenze primarie:

  • Riferita perdita di coscienza
  • Coliche addominali
  • Fratture esposte o complicate degli arti
  • Ferite importanti
  • Ustioni importanti

 

Cause principali di CODICE VERDE in età pediatrica:

  • Vomito
  • cefalea di modesta entità
  • disidratazione lieve

 

Codice bianco = condizioni non critiche

Le condizioni cliniche non sono gravi. Sono delle “non-urgenze”:

  • Fratture semplici
  • Ferite o ustioni non gravi
  • Stati febbrili

Sono da CODICE BIANCO le condizioni cliniche del tutto stabili e che dovrebbero seguire percorsi alternativi extraospedalieri (medicina territoriale, pediatra di libera scelta).

 

Fonte : Croce Rossa Italiana