Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi

Il pesce « dott. Mario Pacella

Il pesce

Il Pesce  

 

Il pesce è un alimento utilizzato da sempre nell’alimentazione umana, soprattutto dagli abitanti delle zone costiere. Tutt’ora la dieta di intere popolazioni è basata sui prodotti della pesca.
Tuttavia le risorse degli oceani, che rappresentano il 70% della superficie del pianeta, sono malsfruttate. La quantità totale di pescato e’ troppo selettiva. Si consumano poche varietà; per queste

l’attività di pesca è spesso maggiore di quanto l’ambiente riesce a offrire.
Il consumo di pesce in Italia è molto variabile in funzione della regione e della vicinanza dal mare, e ammonta mediamente a 18 kg pro capite all’anno. Il mercato italiano non riesce a soddisfare interamente la domanda, i paesi da cui importiamo le maggiori quantità di pesce sono la Grecia, la Turchia, l’USA, il Marocco, l’Argentina.

 

 

Classificazione del pesce

 

In tutto il mondo si consumano oltre 1000 varietà di pesce, di cui 250 circa in Europa. Essi possono essere classificati in vari modi: secondo la classificazione ISSCAP (international standard statistical classification of acquatic animals and plants) i prodotti ittici si suddividono in:

 

*pesce di acqua dolce: carpa, luccio, pesce persico, trota, tinca;

* pesci diadromi: salmone, anguilla;

* pesci di acqua salata: aringa, dentice, merluzzo, orata, spigola (o branzino), sarago, sogliola, sardina, tonno, sgombro, ecc.

*molluschi: calamaro, seppia, polpo, dattero di mare, mitilo, ostrica, volgola;

*crostacei: aragosta, gamberetto, granchio, scampo.

 

Il pesce nell’alimentazione del bambino

Il pesce è un ottimo alimento e le sue carni, non solo sono ricche di proteine come la carne ma contengono molti fosfolipidi e acidi grassi polinsaturi importanti per lo sviluppo cerebrale oltre che una buona quantità di ferro (nonostante il colore bianco); per di più sono povere di grassi saturi. Si può cominciare a dare il pesce dopo il 6/7° mese in quantità simile o leggermente superiore rispetto alla carne, visto che contiene meno grassi saturi. Si può iniziare con pesci magri: platessa , merluzzo, sogliola, poi meno magri: branzino, palombo, luccio, orata, spigola, nasello molto più avanti tonno, pesce spada e salmone perché grassi.

L’allergia al pesce, che rappresenta uno degli alimenti più allergizzanti, presenta una elevata frequenza soprattutto nei paesi forti consumatori (Spagna, Norvegia, Svezia). Nei bambini a rischio atopico è consigliabile la sua introduzione dopo il dodicesimo mese di vita.