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Vaccinazione obbligatoria per l’iscrizione al nido nel Lazio « dott. Mario Pacella

Vaccinazione obbligatoria per l’iscrizione al nido nel Lazio

“Obbligo di vaccinazione per i bimbi che vanno al nido: è una legge che proporrò in Consiglio regionale per combattere la diffusione di malattie pericolose e tutelare la salute dei più piccoli. Dopo l’Emilia Romagna facciamo un passo avanti di civiltà anche nel Lazio”. Lo scrive sul profilo Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. LAVRA: SUPERARE LA CONFUSIONE SEMINATA NEGLI ULTIMI ANNI – “Un’iniziativa a cui plaudire, la possibilità anche nel Lazio di rendere obbligatoria la vaccinazione per l’iscrizione dei bambini agli asili nido”. Lo afferma Giuseppe Lavra, presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma (Omceo Roma), intervistato dall’agenzia Dire sulla proposta di cui ha parlato il presidente della commissione Politiche sociali e Salute della Regione Lazio, Rodolfo Lena. “Sono d’accordo- continua Lavra- perché mira a superare quegli elementi di confusione seminati negli ultimi tempi anche attraverso personaggi famosi. Si tratta di una comunicazione negativa e distorcente- sottolinea- che ha avuto purtroppo ripercussioni anche su situazioni particolarmente delicate”. L’Omceo Roma ribadisce “la necessità di assicurare le vaccinazioni in tutte le fasi della vita, soprattutto nell’infanzia quale fase più importante”. Lavra ricorda poi che “negli ultimi mesi, come Ordine, abbiamo organizzato più convegni sull’argomento, e ci siamo soprattutto premurati di far conoscere a tutti che il Codice deontologico vieta ai medici che si sono sovrapposti alla confusione sul campo della vaccinazione di creare allarmi e mandare avanti notizie fallaci su questa materia”. I medici “non possono diffondere comunicazioni differenti dalle evidenze delle conoscenze scientifiche che abbiamo. Siccome, però, ci sono stati medici che hanno commesso questo errore, abbiamo provveduto ad avvisarli che sono passibili di sanzioni da un punto di vista deontologico, ampiamente previste dal Codice stesso. È opportuno assumere misure severe affinché la vaccinazione sia effettuata quale garanzia sociale. Chi non si vaccina non solo non protegge se stesso- conclude Lavra- ma è anche veicolo di un possibile contagio verso gli altri”.

 

Da Comunicazione  Bollettino Ordine provinciale del Lazio  dei medici chirurghi

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