Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi

Sindrome del vomito ciclico « dott. Mario Pacella

Sindrome del vomito ciclico

La sindrome del vomito ciclico (SVC) fa parte dei disturbi funzionali gastroenterici.  Nei criteri di Roma IV (2016) essa è definita da: 1) ricorrenza di 2 o più periodi di nausea intensa e incessante e parossismi di vomito, che durano ore o giorni, in un periodo di 6 mesi 2) episodi stereotipati nel singolo paziente 3) episodi intervallati da settimane o mesi di ritorno allo stato di salute di base 4) dopo un’appropriata valutazione medica, i sintomi non possono essere attribuiti a un’altra condizione.  La causa della SVC non è nota e probabilmente non vi è neppure un’unica causa. Vanno comunque escluse alcune patologie severe (es. malattie metaboliche o processi espansivi endocranici) che in rari casi possono presentarsi, almeno inizialmente, con caratteri simili alla SVC.  In alcuni bambini il fattore scatenante può essere di tipo emotivo (es. aspettativa di eventi eccitanti, quali feste o gite, oppure timore di valutazioni scolastiche, ecc).  L’esordio è brusco, con parossismi di vomito dapprima alimentare ma che si protraggono anche dopo lo svuotamento dello stomaco – altrettanto repentina è la cessazione del vomito, cui spesso fa seguito un sonno profondo, da cui il bambino si risveglia completamente in benessere, talora con appetito.  La durata della crisi è variabile da ore a qualche giorno e per lo più è stereotipa nel singolo paziente. Spesso è necessario un ricovero per praticare una reidratazione parenterale. L’ondansetron è un antagonista dei recettori serotoninergici 5-HT3, presenti sia nelle terminazioni periferiche del nervo vago che centralmente, nel cosiddetto “centro del vomito” nel pavimento del IV ventricolo.  Alcuni studi suggeriscono una efficacia dell’ondansetron somministrato precocemente all’inizio della crisi di SVC. Oltre alla formulazione e.v. è disponibile una formulazione orodispersibile da somministrare per via sublinguale, particolarmente utile nel bambino.  Poiché vi sono state alcune segnalazioni di aritmia cardiaca in soggetti con sindrome del QT lungo, può essere opportuno eseguire un ECG prima di iniziare una terapia con ondansetron.