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Il momento di togliere il pannolino « dott. Mario Pacella

Il momento di togliere il pannolino

Tra i tanti momenti delicati e tra le imprese più ardue che una mamma si trova ad affrontare durante la crescita del proprio bambino, c’è sicuramente quella relativa all’eliminazione del pannolino.

L’inizio di questa fase, coincide con la capacità del bambino di controllare gli sfinteri; capacità che il piccolo acquisisce tra i 18 ed i 30 mesi. Ovviamente i riferimenti temporali sono assolutamente indicativi, in quanto ogni bambino è diverso dall’altro sia a livello di “tempi” personali sia come storia evolutiva e di vita.
Il raggiungimento del controllo sfinterico è una fase estremamente delicata e complessa dello sviluppo infantile e per tale motivo può capitare che intervengano problemi che lo rendono difficoltoso.
Per il bambino fare i propri bisogni  nel vasino o nel water è inizialmente un trauma dato che “perde” una parte di sé stesso e si trova a doversi confrontare con la realtà presente fuori dal suo corpo.

 
Molte mamme spesso  chiedono come si fa a capire che il proprio figlio ha raggiunto la fase di maturazione giusta per procedere a questo passaggio di crescita e  non c’è una risposta univoca e uguale per tutti.
Ci sono bambini che fanno chiaramente capire  di essere molto infastiditi dal pannolino e dall’essere cambiati e lavati. In genere, sono più facilmente le femmine ad esprimere questi comportamenti. Di fronte ad atteggiamenti del genere, se il bambino/a è nell’età “giusta” (fra i 18 mesi e i 3 anni), è utile acconsentire alla richiesta del bambino di essere lasciato senza pannolino, perché probabilmente è il momento buono.
Altri bambini non chiedono esplicitamente che il pannolino sia loro tolto, ma esplicitano altri “segnali”: ad esempio, durante il giorno, trovate spesso il pannolino asciutto all’ora abitualmente prevista per il cambio; oppure, il bambino è incuriosito dal water, chiede di provare a sedersi; guarda con interesse altri bambini che usano il vasino o fanno la pipì all’aperto…
In questi casi, potete provare a consentire al bambino o alla bambina di sedersi sul vasino o sul water, e se lo chiede anche senza pannolino, ma senza aspettarvi che faccia la pipì… non sono veramente pronti!
Se poi capita (di solito per caso) che “esca” la pipì, fate chiaramente vedere al bimbo che siete contenti.
Non pensate a gratificazioni materiali: per i bambini di quest’età, la gratificazione più bella sono il sorriso della mamma, il papà che batte le mani e lo prende in braccio.
La gratificazione ricevuta sarà, per il bimbo, uno stimolo a provarci ancora e ad imparare a
controllare volontariamente l’emissione dell’urina.
Ci sono poi bambini che compiono i due anni, poi i due anni e mezzo… e non sembrano minimamente interessati alla questione, come se fossero semplicemente un po’ pigri. In questi casi, passati i due anni e mezzo, è legittimo da parte dei genitori o dai nonni , o educatori in generale, tentare qualche intervento di stimolazione: far notare al bambino che gli altri bambini usano il vasino o il water, invitarlo a togliersi il panno e provare…non si tratta, in questi casi, di bambini che si oppongono, ma semplicemente sembrano un po’ distratti, non incuriositi dalla questione.

Ci sono poi, naturalmente, molte altre situazioni intermedie, ed altre in cui non è così facile fare dei tentativi… In questi casi occorre una valutazione specifica e piu globale del caso.
Va comunque tenuta presente l’età “limite” dei tre anni: se un bambino a quell’età non riesce a stare senza pannolino rimanendo pulito neanche per un piccolo lasso di tempo durante il giorno, c’è da interrogarsi, da chiedersi come mai ciò accada.

Come fare:

E’ importante procedere passo dopo passo,  cercando di togliere il pannolino intorno a 18 mesi.L’uso del vasino può essere utile in questo periodo. Per fargli capire l’uso a cui è preposto il vasino, potreste avvalervi dell’aiuto del suo orsacchiotto preferito, (per esempio) ,mettetela sotto forma di gioco e fate vedere che il suo amico toglie il pannolino e fa la pipì lì dentro.
Soprattutto quando giunge la bella stagione e comincia a fare caldo,  il pannolinopotrebbe essere un ricordo, avendolo tolto all’inizio dell’estate dopo in allenamento con il vasino e spiegate al piccolo che ora quando dovrà fare la pipì, dovrà dirlo e andare a sedersi sul vasino, proprio come ha visto fare al suo orsacchiotto, altrimenti si bagnerebbe.
Non illudetevi, al 99% se la farà sotto, ma è del tutto normale.

 Molti consigliano di portare i piccoli al bagno ogni ora per abituarli al vasino, ma  si ritiene che questa soluzione possa essere efficiente solo se il piccolo non risulta infastidito da ciò, in caso contrario può essere anche controproducente e potrebbe portare il piccolo a rifiutare totalmente questa nuova situazione. Si suggerisce di lasciare il piccolo libero di capire come funziona un paio di giorni, e poi cominciare ad inserire orari prestabiliti, per esempio: la mattina appena si sveglia, a metà mattina, dopo pranzo, a metà pomeriggio e la sera prima di andare a letto (salvo i casi in cui vedete che proprio ci deve andare).
I bambini sono abitudinari, per cui il vasino è un oggetto che va inserito con calma nella sua routine quotidiana, fino a farlo diventare parte integrante di questa.
Se il bambino si rifiuta di sedersi sul vaso, o comincia a piangere, non forzatelo assolutamente, lasciatelo stare con la raccomandazione di dirvelo appena sente lo stimolo.

   Praticità:


– Far trovare al bimbo qualche libro e qualche giochino da utilizzare solo quando è sul water o sul vasino, in modo che non si annoi e che non si stanchi. Anzi, all’inizio sarà stimolato ad andare in bagno poiché saprà che lì ci sono “quei giochi”

– Complimentiamoci con lui quando lo usa e gratifichiamolo spesso, ricordiamogli quanto è stato bravo e quanto siamo fiere di lui.

– Ricordiamo che un incidente di percorso può accadere e non scoraggiamoci e non umiliamo il bimbo per questo anzi, rassicuriamolo e raccontiamogli un segreto: a volte è capitato anche a noi che un goccino di pipì sia finito sulle mutandine… anche ai grandi…

– Prepariamo il bambino con un po’ di anticipo e, incoraggiamo tutti i familiari a complimentarsi con il bimbo per la sua “grande impresa”.

– Festeggiamo le prime notti senza pannolino in modo che il bambino si senta orgoglioso e sicuro di se stesso.

Non fare:

– Far sparire il pannolino da un momento all’altro senza dare spiegazioni magari dicendo: “da oggi sei grande e il panolino non devi usarlo più”. Il piccolo potrebbe non adattarsi a questo cambiamento repentino e diventare nervoso e insofferente. Ci sono molti bimbi che bloccano la popò perché hanno paura di farla “nel vuoto” e si sentono più sicuri a farla nel pannolino ancora per qualche tempo. Non lasciamo che questo avvenga.

– Non cominciare mai a togliere il pannolino in concomitanza di eventi importanti (nascita di fratellini o sorelline, ingresso alla materna etc…)

– Non cedere mai e stabilire una linea di condotta: un solo ripensamento insegna al bimbo che si può tornare indietro…e la volta successiva sarà ancora più difficile.

– Evitate di fare confronti con altri bimbi e con i loro tempi: ricordatevi che ognuno ha tante variabili del tutto personali da tenere in considerazione.