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Latti Animali e Allergia alle Proteine del latte Vaccino « dott. Mario Pacella

Latti Animali e Allergia alle Proteine del latte Vaccino

L’Allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) si manifesta principalmente nell’infanzia, coinvolgendo approssimativamente il 3% dei bambini al di sotto dell’eta di 3 anni . Il fondamento della terapia consiste nella completa eliminazione delle proteine del latte vaccino dalla dieta .Idealmente, l’alimento sostitutivo, dovrebbe essere ipo- o anallergenico, non cross-reattivo con le proteine del latte vaccino, nutrizionalmente adeguato e palatabile. Le formule a base di idrolisati estensivi (eHF), raccomandate come prima scelta per il trattamento dell’APLV dalla European Society for Paediatric Allergology and Clinical Immunology (ESPACI), dalla

European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition (ESPGHAN)  e dalla American Academy of Pediatrics (AAP) , non vengono, comunque,sempre tollerate .

Le formule, pur essendo tollerate in vivo da oltre il 90% dei lattanti affetti da APLV, possono contenere epitopi allergenici residui, responsabili di quadri anafilattici, anche gravi;

inoltre, sono tutte scarsamente palatabili. Le formule di aminoacidi liberi (AAF) sono considerate sicuramente non allergeniche, ma il loro uso e ostacolato, soprattutto, dallo sgradevole sapore amaro . Inoltre, studi sulla adeguatezza nutrizionale degli eHF e delle AAF hanno prodotto risultati contraddittori . Infatti, sono ancora pochi i dati riguardanti la tollerabilità “biochimica” di queste formule, in particolare gli indici del metabolismo proteico e del bilancio azotato.L’utilizzo delle formule a base di proteine della soia (SF) e stato oggetto di interminabili dibattiti e discussioni nel corso degli anni, soprattutto per il rischio di sensibilizzazione alle sue proteine, che avviene con una percentuale variabile dall’8% al 14% dei bambini con APLV IgE-mediata. Generalmente esse non sono raccomandate per il trattamento iniziale dei lattanti con APLV, nei quali l’allergia alle proteine della soia e stata riportata con frequenza compresa tra il 17% ed il 47% 2 4; le SF non sono raccomandate nel trattamento di lattanti con APLV non IgE-mediata, con sintomi prevalentemente gastrointestinali. Esse, tuttavia, se tollerate, rappresentano un’alternativa efficace al latte vaccino. Il loro difetto,dunque,  è quello di non avere un gusto particolarmente gradevole, per cui spesso sono assunti malvolentieri dal lattante.

Si può inoltre ricorrere a latti di specie animali diverse dai bovini e con un gusto più vicino a quello del latte tradizionale. I più usati sono quelli di Capra, Asina e Cavalla, Pecora.

 

Purtroppo il bambino che è allergico alle proteine del latte vaccino può essere allergico, ma in percentuali inferiori, anche alle proteine dei latti appena citati. A seconda delle statistiche e del tipo di latte, la possibilità che un bambino allergico o intollerante alle proteine del latte vaccino lo sia anche a quello di altri animali varia dall’80 al 30%. Non esiste un tipo di latte al quale non si può essere allergici con certezza, ma solo una minore probabilità di esserlo. Tutti questi latti di altri mammiferi contengono lattosio, per cui non possono essere assolutamente usati nel caso di accertata intolleranza al lattosio, per la quale si usa invece un latte delattosato, il cui gusto è molto simile a quello del latte vaccino. Per Intolleranza al lattosio si intende un deficit enzimatico della lattasi. Se un bambino presenta una contemporanea intolleranza al lattosio ed alle proteine (combinazione molto rara), si dovranno usare i latti idrolizzati o quelli a base di soia, che non contengono lattosio.

L’entusiasmo iniziale per questi latti animali “alternativi” è progressivamente scemato con la dimostrazione, per alcuni di essi, in particolare il latte di capra e di pecora, di una elevata cross-reattivita con le proteine del latte vaccino, sia in vivo che in vitro. Inoltre, da un punto di vista strettamente nutrizionale, il latte di capra e carente di alcuni fattori essenziali, quali acido folico, vitamine B6 e B12 e ferro; infine, il suo elevato contenuto proteico e di sali minerali, in particolare calcio, fosforo, sodio e potassio, comporta un eccessivo carico di soluti per il rene del lattante.

Il latte di cavalla sembra essere piu promettente, essendo in composizione piu simile al latte materno rispetto al latte vaccino ; esso, infatti, si è dimostrato essere tollerato in alcuni bambini affetti da severa APLV IgE-mediata . La sua disponibilita, tuttavia, e limitata ed il reperimento e difficile. E comunque e stato sperimentato in un solo studio.

 

Il latte di asina (LA), la cui composizione puo variare sensibilmente tra razze differenti, e verosimilmente piu simile al latte umano rispetto al latte vaccino e caprino. In particolare, il contenuto proteico del LA, e di poco superiore a quello presente nel latte

materno, collocandosi ad un livello nettamente inferiore rispetto a quello del latte di mucca; le stesse osservazioni valgono per il rapporto caseina/sieroproteine. Inoltre, la concentrazione di alfalattalbumina, e notevolmente inferiore nel LA rispetto a quello vaccino e caprino, mentre e molto elevata la concentrazione di lisozima, enzima presente solo in tracce nel latte di mucca e responsabile dell’idrolisi del legame alfa 1-4 tra l’acido N-acetil muramico e la N-acetil glucosamina del peptidoglicano costituente la parete cellulare batterica .

Il LA, inoltre, presenta un elevato contenuto di lattosio, sovrapponibile a quello del latte umano, che ne rende accettabile il sapore. La concentrazione media dei minerali in questo latte, cosi come in quello di cavalla, e maggiore rispetto al latte di donna ed e vicina a quella delle formule di partenza; lo scarso contenuto lipidico ne determina il basso valore energetico rispetto al latte umano e di altri mammiferi e cio non consente di utilizzare questo alimento, cosi come si presenta in natura, come alternativa al latte vaccino.

 

COMPOSIZIONE DEL LATTE DI DIVERSI MAMMIFERI (per 100 gr.)

 Latte

Proteine grammi

Lattosio grammi

Grasso grammi

Acqua grammi

 Donna

0,9

7,2

3,5

88

 Cavalla

2,2

5,9

1,5

90

 Asina

1,5

6,2

1,5

90

 Mucca

3,6

4,9

3,5

87

 Capra

4

4,5

4,3

86

 Pecora

6

4,5

7,5

81

 Bufala

4,8

4,7

7,5

82

 Scrofa

6

5,4

6

82

 Gatta

9

5

5

80

 Cane

10

3

10

75

 Coniglio

13,5

1,8

12

70

 Balena

10

0,8

35

54

 

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