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Come eliminare i pidocchi. « dott. Mario Pacella

Come eliminare i pidocchi.

Eliminare i pidocchi è piu’ facile di quello che sembra anche perchè i pidocchi non sopravvivono piu’ di 24 ore fuori del cuoio capelluto. Si può fare anche velocemente seguendo le istruzioni dei Pediatri della  Sipps  (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) che hanno formulato un apposito vademecum per spiegare come fare.

I pidocchi sono dei piccoli parassiti di colore bianco-grigiastro che colpiscono principalmente i bambini in età scolare, soprattutto nella fascia di età che va dai 3 agli 11 anni e di conseguenza anche le loro famiglie.

 

Sintomi:

  • La presenza di pidocchi provoca arrossamento cutaneo, soprattutto nella zona delle orecchie e sulla nuca
  • e prurito al cuoio capelluto, specialmente di notte.

Prima mossa:

  • Ispezionare accuratamente il cuoio capelluto con l’aiuto di un pettine a denti fitti e anche di una lente di ingrandimento se occorre.

I pidocchi nella forma larvale, sono piccolissimi, tondi e bianchi. Quando si schiudono le uova, diventano scuri e assumono la tipica forma

Seconda mossa:

  • Applicare subito su tutto il cuoio capelluto, una lozione specifica antiparassitaria. Si trovano in farmacia ma è importante consultare prima il pediatra per farsi prescrivere la piu’ idonea.
  • Finora, le lozioni piu’ efficaci a eliminare i pidocchi si sono dimostrate quelle a base di permetrina, piretrine naturali sinergizzate, malathion e dimeticone.

Terza mossa:

  • Lavare ad almeno 60° tutti gli indumenti, le lenzuola, i cappelli che sono stati a contatto col bambino. Le lenzuola anche a 90°.
  • Lavare accuratamente pettini, spazzole e ogni altro accessorio in acqua bollente con sapone. Lasciandoli a bagno per almeno 1 ora.
  • Conservare per 2 settimane in sacchetti di plastica chiusi e sigillati, gli oggetti che non possono essere lavati in acqua o a secco, ad esempio giocattoli e peluche.

Quarta mossa:

  • Controllare gli altri componenti della famiglia, compresi eventuali animali che vivono in casa e sono a contatto diretto coi bambini.
  • Ripetere il trattamento con la lozione, eventualmente non fosse stato sufficiente il primo, dopo almeno 7/10 giorni.

 

Alcune leggende da sfatare:

1) Non attaccano i capelli sporchi: vengono attaccati più facilmente i capelli lavati eccessivamente, soprattutto se sottili e chiari.

2) Il pidocchio  non “salta” da una testa all’altra. Il pidocchio non può sposarsi autonomamente e sono quindi necessari contatti diretti, o l’uso comune di oggetti infestati.

3) Non è necessario  disinfestare aule, palestre, banchi, ecc, poiché sugli oggetti questi parassiti non sopravvivono oltre le 24 ore, poiché si nutrono esclusivamente di sangue umano.

4) Tagliare i capelli non serve a niente.

5) Non è vero che la pediculosi si previene o si cura con l’uso di shampoo. Infatti, le formulazioni diluite o che vengono seguite da un precoce risciacquo hanno una scarsa efficacia, anzi possono indurre resistenza agli insetticidi. Qualsiasi molecola per risultare efficace deve rimanere a contatto con i capelli per un tempo sufficiente: solitamente per molti minuti o alcune ore.

Prevenzione:

1) Bisogna insegnare ai bambini a non scambiarsi indumenti, specie copricapo, sciarpe e maglioni.

2) Nel semplice sospetto, bisogna subito applicare un prodotto specifico, per il tempo necessario e scegliendo le formulazioni adatte: gel, lozioni, mousse termosensibili, ecc.

3) Al trattamento bisogna far seguire l’uso frequente di un pettine a denti fitti, soprattutto al fine di rimuovere le eventuali lendini sopravvissute,  cioè le uova.